sabato 29 maggio 2010

Il vecchio modo di lavorare non funziona più.

L'errore è stato credere che gli uomini operassero come computer. Nel libro "The way we are working isn't working", Tony Schwartz definisce un nuovo paradigma: per organizzare diversamente aziende, ospedali e commissariati


ANCHE voi vi sentite sfiniti, oppressi da una montagna d'incombenze. In ufficio non rendete mai abbastanza. Le email, gli sms e le telefonate di lavoro v'inseguono la sera a casa, nel weekend, in vacanza. In deficit di sonno, gli errori sono sempre in agguato. Consolatevi: non siete soli. Anche i leader, capi di Stato o d'azienda, sono prigionieri della stessa logica. Vittime di un'alienazione simile. Costretti a rendere sempre di più, accumulano le sviste, girano a vuoto, senza uno scopo. Crisi dei mutui subprime, Eurozona sull'orlo della bancarotta, o disastro petrolifero della Louisiana, le catastrofi del nostro tempo hanno un elemento in comune: tante istituzioni sofisticate e organizzazioni complesse si avvitano in una spirale di errori. È tutta colpa di un'ossessione produttivista scolpita in tre parole, More, Bigger, Faster. Cioè "sempre di più, sempre più in grande, più velocemente". Ma è un modello che ha le ore contate.
Con l'ultima crisi economica è svanita la fiducia in quel sistema. Un nuovo paradigma s'impone. E parte proprio dagli Stati Uniti, la patria dei workaholic, i drogati del lavoro. Qui esplode il successo di un bestseller che rovescia il modello americano. S'intitola The Way We Are Working Isn't Working. La traduzione letterale è: il modo in cui lavoriamo non funziona. Ma un'altra traduzione forse è ancora più fedele al gioco di parole in inglese: il modo in cui "funzioniamo" non rende più. Chi lo scrive non è un guru qualsiasi. Tony Schwartz, con i suoi collaboratori Jean Gomes e Catherine McCarthy, è il fondatore della società di consulenza The Energy Project. Si rivolgono a lui per ripensare la propria organizzazione dei colossi come Google, Ford, Sony, l'ospedale universitario di Cleveland e perfino il dipartimento di polizia di Los Angeles. Il suo saggio riceve la benedizione entusiasta della sacerdotessa del pensiero di sinistra sulla West Coast: Arianna Huffington, creatrice del blog Huffington Post, lo seleziona come il libro dell'anno e lo definisce "il manuale di sopravvivenza per la nuova era".
Schwartz parte dalla diagnosi impietosa di un disastro. All'uscita dalla recessione, osserva, l'America nel suo insieme ha ridotto del 10% le ore lavorate perché hanno perso il posto 8 milioni di persone. Eppure oggi si producono la stessa quantità di beni e servizi che nel 2007, l'ultimo anno prima della crisi. "Il banchiere centrale Ben Bernanke si esalta per questo che definisce un miracoloso aumento della produttività - scrive Schwartz - ma la verità è molto più dura. C'è una semplice, viscerale spiegazione per questo guadagno di produttività: si chiama paura. Se i colleghi attorno a noi vengono licenziati o prepensionati, l'istinto di sopravvivenza ci spinge a spremerci ancora di più, sperando di non essere il prossimo sulla lista. Ma così come una famiglia indebitata coi mutui finisce per andare in bancarotta seguitando a indebitarsi, allo stesso modo gli esseri umani vanno verso la bancarotta delle loro risorse, se le spendono senza rinnovarle".
I segnali di uno stress patologico abbondano. Il deficit di sonno (meno di 6 ore e mezza per notte, in media) affligge la popolazione americana. Oltre la metà dei dipendenti non usa le ferie a cui avrebbe diritto, eppure uno studio di Ernst & Young dimostra che "più sono lunghe le vacanze, più si misurano miglioramenti nella performance sul lavoro". Dilaga il multi-tasking, l'abitudine di effettuare due o tre operazioni contemporaneamente: partecipare a una riunione e al tempo stesso consultare le email sul Blackberry o sull'iPhone; telefonare e navigare su Internet davanti allo schermo del computer. A danno della concentrazione, del saper fare.
"Quella che tecnicamente si definisce una crescita della produttività - osserva Schwartz - non è creazione di vero valore". Un esempio lo offre la cronaca recente. La corsa sfrenata della Toyota per accelerare la produzione e aumentare il volume delle vendite negli ultimi anni è andata a scapito della qualità e affidabilità delle sue auto. Il bilancio finale: una débacle, incidenti mortali, processi, milioni di vetture richiamate per controlli sui difetti di fabbricazione. "Una reputazione che era stata costruita in tanti anni di lavoro è stata distrutta in pochi mesi". Lo stesso vale per le banche di Wall Street: la cultura della competizione aggressiva e arrogante è sfociata in un'immensa distruzione di ricchezza. Spremere l'essere umano fino ai suoi limiti estremi, ha delle conseguenze micidiali. Lo dimostra lo studio delle più grandi catastrofi industriali.
Una costante unisce la marea nera della super petroliera Exxon Valdez, l'esplosione in volo della navetta spaziale Challenger, l'incidente alla centrale nucleare di Three Mile Island. In ognuno di questi casi furono coinvolti manager e tecnici che soffrivano di deprivazione di sonno, colpiti da improvvisi cali di attenzione e concentrazione. "Quando operate ad alta intensità - spiega Schwartz - quando siete sotto pressione per lunghe ore consecutive, inesorabilmente bruciate le vostre risorse migliori, esaurite il vostro serbatoio di energia. Dovete raschiare il fondo attingendo all'adrenalina e al cortisol, ma la vostra prospettiva si restringe, diventate prigionieri di istinti primitivi".
C'è una nuova crisi energetica nel mondo: è quella che colpisce noi stessi. "La velocità di ogni transazione aumenta in modo esponenziale, viviamo in un senso di permanente urgenza. Sregolate, le tecnologie prendono il sopravvento su di noi".
Proseguendo nella stessa direzione ci condanneremo ad essere "i dinosauri del futuro", una specie avviata all'estinzione per collasso. Ma dalla sua attività nel mondo delle imprese Schwartz raccoglie dei segnali positivi, gli indizi di una presa di coscienza, l'inizio di una svolta. "In un ampio arco di civiltà e di culture diverse - scrive - si fa strada la scoperta che il vecchio modo di lavorare non funziona più. Si diffonde l'intenso desiderio di uno stile di lavoro e di vita più appagante e sostenibile. Le stesse aziende devono ammettere che la vecchia cultura manageriale ha sacrificato la creatività, l'impegno, la riflessione, e in ultima istanza hanno perso efficienza".
L'errore di un'intera epoca è stato quello di credere che possiamo operare come i computer: ad alta velocità, per periodi di tempo prolungati, eseguendo simultaneamente programmi molteplici. Schwartz ci ricorda che invece la fisiologia umana procede "a corrente alternata" come il battito cardiaco. Nel rivedere l'organizzazione di grandi imprese innovative come Google suggerisce di prendere esempio dai musicisti e dai campioni di atletica leggera: le regole dell'esercizio e dell'allenamento impongono degli sforzi limitati a 60/90 minuti al massimo, seguiti da intervalli di riposo, distensione, riflessione. Nel mondo del lavoro così come nella vita personale, Schwartz ci esorta a tenere presente che ci sono quattro forme di energia essenziale per l'equilibrio umano: l'energia fisica (il principio di sostenibilità), quella emotiva (sicurezza), quella psicologica (espressione di sé) e quella spirituale (ricerca di significato). Sono i "serbatoi" che vanno controllati, e riforniti sistematicamente, per non arrivare al punto di rottura.
"Un vero leader - insegna Schwartz ai top manager che cercano la sua consulenza - smette di misurare la qualità degli esseri umani dal numero di ore lavorate, e sposta l'attenzione sulla qualità dei risultati. Incoraggiate i vostri collaboratori a prendere delle pause, così che quando lavorano, stiano lavorando al meglio". Le vacanze perdute, come il sonno sacrificato, non si rinnovano più, ci impoveriscono e ci rendono meno lucidi nelle decisioni.
Schwartz non si rivolge solo alla classe dirigente. Ai singoli individui propone di "inserire dei nuovi riti specifici all'interno dei nostri programmi quotidiani, per bilanciare i momenti di sforzo intenso con le fasi in cui ci rinnoviamo e ci rigeneriamo". Qualche consiglio dettagliato: "Alternate le esperienze emotivamente più stressanti con delle pratiche abitudinarie che vi danno conforto; alternate la risposta ai bisogni urgenti con la riflessione più strategica e creativa; bilanciate il dovere di breve termine con un impegno umanitario per il bene comune".
È infatti una specie di nuovo umanesimo che si affaccia nelle pieghe di una teoria rivoluzionaria dell'organizzazione del lavoro. Per una coincidenza che non è casuale, anche Barack Obama dopo un anno e mezzo di stress acuto alla guida degli Stati Uniti sembra giunto alla conclusione che il vecchio modo di lavorare non funziona più. Il presidente noto per la frequenza ossessiva con cui consulta il suo Blackberry per controllare i messaggi urgenti, nel discorso ai neolaureati dello Hampton College in Virginia ha detto: "Voi diventate adulti in un'epoca in cui siete bombardati 24 ore su 24 e sette giorni su sette dagli impulsi elettronici di ogni genere, siete sommersi dalla quantità di informazioni, rischiate di smarrirvi. È urgente imparare a discernere, a selezionare, per emanciparsi. È in gioco il vostro potere, e la qualità della nostra democrazia".
Fonte la Repubblica.it



venerdì 28 maggio 2010

Basso fa l'impresa sul Mortirolo ed è la nuova maglia rosa

La tappa del Mortirolo riscrive la storia del Giro d'Italia 2010. 28 maggio 2006, 28 maggio 2010: quattro anni dopo Ivan Basso è la nuova maglia rosa al termine di un attacco straordinario lanciato al Mortirolo e concluso nella salita finale sul traguardo dell'Aprica. Il varesino si affida al gran lavoro della sua squadra, la Liquigas, e riesce nell'impresa.
La vittoria di tappa va a Scarponi che resiste agli strappi di Basso e collabora nella fuga con Nibali fino al traguardo. Arroyo tiene fino alla fine: dopo aver perso terreno sul Mortirolo, lo spagnolo recupera tutto in discesa per poi giocarsi la maglia nel finale. Rimasto solo e con poche energie non può che cedere allo strapotere di Basso. "Ora ci aspetta un'altra battaglia - dice Basso. - C'è una tappa importante e poi una crono altrettanto importante. Dopo i momenti difficili che ho passato, queste sono giornate fantastiche. Tutto il resto ormai è alle spalle, pensiamo solo al presente. Noi continueremo con questo atteggiamento. I miei compagni hanno cominciato a lavorare dopo una sessantina di chilometri, tutto è andato bene, vedremo come va".
Complimenti speciali vanno comunque fatti a Vincenzo Nibali, sicuramente un campione che oggi si è comportato da grande gregario per il suo capitano.



giovedì 27 maggio 2010

Marea nera, l'operazione "Top kill" ha funzionato: la falla nel pozzo è stata chiusa

Grazie all'operazione 'Top Kill', in corso nel Golfo del Messico per sigillare il pozzo petrolifero della Bp, la fuoriuscita di greggio si è per il momento fermata. Lo ha detto l'Ammiraglio Thad Allen, responsabile per le operazioni di contenimento, precisando però che è troppo presto ancora per cantare vittoria.
Alla tv della Lousiana WWL, Allen ha indicato che "hanno fermato il flusso di idrocarburi, sono stati in grado di stabilizzare la testa del pozzo e stanno immettendo fanghi" con forte pressione. Se l'operazione andrà in porto dopo i fanghi, la Bp intende immettere cemento per chiudere definitivamente il pozzo che ha provocato una delle maree nere più devastanti della Storia.Dal pozzo della Bp sono fuoriusciti tra i 12 e i 25mila barili di greggio. La stima è dei Servizi Geologici Usa (Usgs), secondo cui al 17 maggio il petrolio fuoriuscito nel Golfo era di una quantità stimata tra i 130 e i 270 mila barili di greggio. La marea nera dell'Exxon Valdez, in Alaska nel 1989, una delle più devastanti aveva riversato nel Prince William Sound e sulle coste una quantità di greggio stimata in 250mila barili.Intanto è stata licenziata la responsabile dell'Us Minerals Management Service (Mms) Usa, Elizabeth Birnbaum, capo dell' agenzia che dà il via libera alle trivellazioni petrolifere. Come indicano i media americani, il licenziamento della Birnbaum è da legare alla marea nera nel Golfo del Messico, e sarebbe stata deciso dal presidente Usa Barack Obama in persona, convinto che l'Mms non ha svolto il suo lavoro correttamente e che i vertici devono essere sanzionati.Presto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama annuncerà nuove regole per un più forte controllo sulle trivellazioni petrolifere offshore e una moratoria di sei mesi sui permessi di trivellazione in acque profonde. Lo ha detto un consigliere della Casa Bianca. Mentre resta in atto la moratoria di sei mesi una commissione presidenziale sulle trivellazioni offshore continuerà a investigare, ha detto il consigliere della Casa Bianca."Il presidente ha aperto gli occhi sui rischi delle trivellazioni", ha detto una fonte alla AbcNews. Saranno rinviate, in attesa dei risultati dell'inchiesta, le controverse concessioni per lo sfruttamento del petrolio al largo dell'Alaska, mentre sono state cancellate nuove concessioni in programma nel Golfo del Messico e al largo della Virginia, ha detto la fonte rimasta comunque anonima. Sulle esplorazioni in Virginia si era detto contrario anche il Dipartimento della Difesa Questi passi sono il frutto di una revisione di 30 giorni ordinata da Obama al ministro dell'interno Ken Salazar. Salazar ha informato Obama delle sue conclusioni ieri nell'Oval Office. Il rapporto Salazar prevede il blocco delle concessioni nell'Artico fino al 2011 per permettere nuovi studi sulle tecnologie e le misure di sicurezza delle esplorazioni petrolifere in quelle acque: Shell doveva cominciare trivellazioni esplorative nei mari di Chucki e Beaufort a circa 200 chilometri dalle coste.Le 125 barche da pesca che partecipano alle operazioni di ripulitura della marea nera al largo della Lousiana sono state richiamate poiché alcuni membri degli equipaggi si sono ammalati. Secondo quanto dichiarato da fonti della guardia costiera almeno quattro marinai a bordo di tre imbarcazioni "hanno detto di aver avuto problemi di nausea, vertigini, mal di testa e dolori al petto". Il capo della guardia costiera locale, Robinson Fox, ha precisato anche che "nessun altro membro degli equipaggi ha segnalato analoghi sintomi, ma abbiano deciso di richiamare le barche per precauzione".Paura per l'inizio della stagione degli uragani - Con l'arrivo della stagione degli uragani cresce la paura per le possibili conseguenze ambientali. Una stagione particolarmente intensa come quella che sta per cominciare, infatti, potrebbe ulteriormente danneggiare l'area interessata dal disastro. C'è chi dice, ma è una congettura per ora, che gli uragani potrebbero spingere il greggio a riva. Secondo il pronostico della Noaa, l'agenzia meteorologica americana, per il Golfo del Messico si prepara una stagione alla Katrina: nel 2010 ci potrebbero essere fino a 14 uragani. La stagione degli uragani comincerà martedì prossimo: secondo la Noaa ci saranno da 14 a 23 tempeste tropicali di cui da otto a 14 con il potenziale di trasformarsi in uragani. Da tre a sette di questi dovrebbero essere di categoria 3 con venti di oltre 177 chilometri all'ora. Fonte TISCALI



Via libera alla manovra, ma restano nodi da sciogliere.

Via libera alla manovra economica del Governo che prevede una correzione da 24 miliardi per i prossimi due anni. Molte, però, le misure ancora in 'stand-by' in attesa di un ulteriore approfondimento. Tra queste, la soglia della tracciabilità dei pagamenti, i tagli agli stipendi dei manager pubblici, e il turn over per la scuola e le forze dell’ordine. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e il titolare dell’Economia, Giulio Tremonti, hanno rinviato a una conferenza stampa che si terrà oggi "l’illustrazione dei contenuti". Mentre il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, avverte: “è necessaria, ma sia equa”.
Alcune cose sembrano buone altre molto meno. A breve un nostro commento.
Tra le novità, spunta la possibilità per il Comune di Roma di introdurre una tassa di 10 euro sui turisti che alloggiano negli alberghi della capitale e un balzello di 1 euro sui diritti d’imbarco dei passeggeri. Arriva, inoltre, la soppressione delle Province con meno di 220mila abitanti. Dovrebbe poi essere previsto anche un contributo di solidarietà del 10% sulle pensioni d’oro. Salta la soppressione dell’Ice e delle norme sulla Protezione Civile, mentre sui tagli per i deputati e i senatori saranno le Camere a decidere le modalità. Inoltre, potrebbe essere rateizzata in tre anni l’erogazione del trattamento di fine rapporto per gli statali. La manovra, con la quale il Governo punta a tagliare il deficit dal 5% del Pil di quest'anno al 3,9% nel 2011 e al 2,7% nel 2012 come previsto dagli impegni presi con Bruxelles, è composta prevalentemente da tagli alla spesa e da un corposo 'pacchetto' anti evasione da cui si punta a reperire 6-7 miliardi per il primo anno. Tra gli interventi più incisivi, il congelamento degli stipendi dei dipendenti pubblici che scatterebbe già da quest'anno fino al 2013, i tagli agli stipendi dei politici, dei dirigenti pubblici e ai trasferimenti degli enti locali, le modifiche sulle finestre di pensionamento e l’allungamento dell’uscita dal lavoro per le donne del pubblico impiego, la sanatoria sulle case-fantasma, la stretta sul contante e sui fondi immobiliari, i pedaggi su alcune autostrade e sul grande raccordo anulare di Roma. Rete Imprese Italia chiede una proroga della moratoria sui debiti delle pmi Si va verso una proroga della moratoria sui debiti delle pmi verso le banche. E’ quanto è emerso durante l’incontro tra Governo e parti sociali sulla manovra. La richiesta è stata avanzata dal presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, portavoce di Rete Imprese Italia. Attualmente il termine per presentare domanda scade il 30 giugno 2010. Il presidente dell’Abi, Corrado Faissola, ha dato la sua disponibilità. Il commento di sindacati e Confindustria Emma Marcegaglia (presidente Confindustria): “se la manovra va nella direzione del taglio della spesa pubblica e se comincia anche a dare risposte sulla produttività si tratta di una manovra positiva per il Paese”. Guglielmo Epifani (segretario generale Cgil): “il grosso dei sacrifici lo si chiede sempre ai lavoratori, pubblici e privati. Non c’è nessuna misura di sostegno a occupazione e investimenti. Quindi è una manovra che non mantiene un profilo di equità e va cambiata in Parlamento”. Raffaele Bonanni (segretario generale Cisl): “occorre dare tutti insieme una risposta alle difficoltà del Paese sulla base dell’appello di Napolitano. Serve rigore ma con equità. La Cisl darà un giudizio sulla manovra dopo aver letto i testi. Ai tagli devono corrispondere sacrifici da parte di chi ha di più: solo così la manovra sarà accettata dai cittadini”. Luigi Angeletti (segretario generale Uil): “è necessario che siano definiti con chiarezza i tagli ai costi della politica e di funzionamento della Pubblica Amministrazione. Da ciò dipende il nostro giudizio. Che la manovra di stabilizzazione sia necessaria è evidente. Piuttosto che aumentare le tasse ci siamo dolorosamente convinti che non ci sono altre strade che tagliare la spesa pubblica”- Bocca: "la tassa sugli alberghi romani è un'assurdità" “E’ un’assurdità”: è drastico il giudizio del presidente di Federalberghi-Confturismo, Bernabò Bocca, sulla proposta di applicare una tassa di 10 euro per i turisti che alloggiano negli alberghi di Roma, con lo scopo di favorire il rientro dai debiti della Capitale. “E’ incredibile – ha affermato - che anziché penalizzare quelli che visitano Roma di passaggio, senza lasciare alcuna ricchezza, finiscano nel mirino i turisti che invece la arricchiscono soggiornando negli alberghi, costringendoli a pagare una tassa£. “Mi sembra di ricordare – ha continuato Bocca - che questo Governo avesse nel suo programma l’abbassamento dell’Iva per gli alberghi, che al contrario sono rimasti fermi al 10%, contro il 5 della Francia e il 7,5 della Spagna. Per quanto ci riguarda capiamo bene la necessità di raddrizzare i conti pubblici e non abbiamo recriminato su questa mancata promessa. E’ un peccato però, perché i segnali, anche nelle recenti festività pasquali, erano decisamente positivi per il sistema ricettivo di Roma, e così facendo si rischia di creare un disastro allo stesso modo della 'tassa sul lusso' in Sardegna”. Tutte le misure principali della manovra Dai tagli ai ministri, passando alle finestre per la pensione fino ai pedaggi per i raccordi autostradali. Via inoltre le Province più piccole, cioè quelle sotto i 220.000 abitanti che non confinano con Stati esteri e non ricadono in Regioni a statuto speciale. Spunta anche una tassa fino a 10 euro che può essere introdotta per 'Roma Capitale'. Mentre non ci sono più le misure sui giochi che avrebbero previsto una stretta sul gioco clandestino, ma che, nonostante le anticipazioni, non sono state inserite nella manovra. Il 'mix' di misure per correggere i conti appare ormai tracciato. Ecco le misure principali della manovra.
SUBITO STOP CONTRATTI PUBBLICO IMPIEGO. Stop agli aumenti degli stipendi dei dipendenti pubblici già a partire da quest'anno. Il congelamento vale quattro anni, fino al 2013.
TAGLI AI MINISTERI, GIRO VITE SU AUTO BLU. La sforbiciata è del 10% ma su formazione o missioni si arriva al dimezzamento della spesa. Arriva anche un giro di vite sulle auto blu.
GLI ESCLUSI: PRESIDENZA CONSIGLIO E PROTEZIONE CIVILE. Saltano dal testo i tagli alla Presidenza del Consiglio e i limiti alla Protezione Civile.
TAGLI AI PARTITI. Cala del 20% (e non viene dimezzato come inizialmente ipotizzato) il contributo per le spese elettorali.
PAGAMENTI E TRACCIABILITA'. Tetto a 5.000 euro (e non 7.000 come da prime ipotesi) per i pagamenti in contanti. Obbligo di fattura telematica oltre i 3.000 euro.
ARRIVA BANCOMAT P.A.. Addio ai libretti di deposito bancari o postali. In compenso arriva la carta elettronica istituzionale per effettuare i pagamenti da parte delle P.a..
COMUNI E LOTTA EVASIONE. I Comuni che collaboreranno incasseranno il 33% dei tributi statali incassati.
TASSA SU ALBERGHI PER ROMA CAPITALE. Arriva un 'contributo di soggiorno' fino a 10 euro per i turisti negli alberghi di Roma per finanziare 'Roma Capitale'.
STANGATA SU MANAGER E STOCK OPTION. Salgono le tasse sulle stock option ma anche sui bonus dei manager e dei banchieri che eccedono il triplo della parte fissa della retribuzione.
TEMPI SPRINT PER CARTELLE. L'accertamento e l'emissione del ruolo diventano contestuali rendendo piu' corto il tempo per contestazioni e ricorsi.
CONDONO EDILIZIO E CASE FANTASMA. Confermata invece la sanatoria sugli immobili fantasma. Si ipotizza pero' un ampliamento di questa norma. Come in tutti i condoni la proposta potrebbe arrivare in Parlamento. La sanatoria andrà fatta entro il 31 dicembre.
PER PENSIONE INVALIDITA' SALE A 80%. Sotto questa soglia niente benefici. Previsti anche 200.000 controlli in piu'.
IRAP ZERO PER NUOVE IMPRESE SUD. Le regioni del Mezzogiorno avranno la possibilità di istituire un tributo proprio sostitutivo dell'Irap per le imprese avviate dopo l'entrata in vigore del dl con l'opportunita' di ridurre o azzerare l'Irap.
RETI IMPRESA E ZONE 'ZERO BUROCRAZIA'. Tremonti annuncia la creazione di reti d'impresa, per ottenere benefici fiscali e migliorare la capacità di incidere sui mercati, ma anche zone a burocrazia zero, nelle quale per aprire un'attività ci si potrà rivolgere ad un solo soggetto.
STOP TURN-OVER P.A. Confermato per altri due anni.
TAGLI ANCHE A MAGISTRATI. Lo stipendio verrà decurtato per il 10% nella parte eccedente gli 80.000 euro. Taglio del 10% anche per i magistrati del Csm.
MANAGER P.A., SFORBICIATA 5-10%. Sotto i fari gli stipendi oltre i 90.000 e oltre i 130.000 euro.
INSEGNATI SOSTENGO. Congelato l'organico. Non ci sarà il blocco del turn over per l'Università.
DIVIDENDI A RIDUZIONE DEBITO. A partire dal 2011 500 milioni di dividendi che arrivano dalle societa' statali saranno impiegati per la riduzione degli oneri sul debito pubblico.
TAGLI A COSTI POLITICA PRO CASSA INTEGRAZIONE. Le riduzioni di spesa che decideranno il Quirinale, il Senato, la Camera e la Corte Costituzionale, nella loro autonomia, serviranno a finanziare la Cassa Integrazione.
PENSIONI. Rinvio delle finestre per il pensionamento e per il riordino degli enti. La novita' e' invece l'accelerazione dei tempi per l'aumento dell'età pensionabile a 65 anni per le donne dipendenti del pubblica amministrazione che avverrà a gennaio 2016.
DEFINANZIAMENTO LEGGI INUTILIZZATE. Si recuperano risorse attraverso il definanziamento degli stanziamenti improduttivi. Saranno destinate al fondo ammortamento dei titoli Stato.
TAGLIA-ENTI. Vengono soppressi Ipsema,, Ispel e Ipost. Ma anche l'Isae, l'Ice e l'Ente italiano Montagna. Salta o viene ridotto inoltre il finanziamento a 72 enti.
CONTROLLO SPESA FARMACI. Acquisti centralizzati per le Asl per trattare meglio il prezzo con i fornitori e interventi sui farmaci con una modifica delle quote di spettanza dei grossisti e dei farmacisti sul prezzo di vendita al pubblico delle specialità medicinali di classe A.
13 MLD DA AUTONOMIE TERRITORIALI. Alle Regioni vengono chiesti tagli per oltre 10 miliardi in due anni (2011 e 2012); ai Comuni e Province vengono chiesti risparmi di 1 miliardo e 100 nel 2011 e 2 miliardi e 100 nel 2012.
PEDAGGI SU RACCORDI PER AUTOSTRADE: Si inserisce la possibilità di 'pedaggiamento' di tratti di strade di connessione con tratti autostradali.
ADDIO A SIR E REL. Addio al Comitato Sir costituito per gli interventi nei settori di alta tecnologia e che prese in carico le società chimiche di Nino Rovelli, ed anche alla Rel, la finanziaria pubblica costituita qualche anno più tardi per sostenere il risanamento dell'industria elettronica. Fonte ASCOM TREVISO